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Siete precari del Lazio e dovete fare la domanda per il reddito minimo garantito?
Vi segnalo che il CAF-RdB di Rieti offre un servizio di assistenza gratuito per la compilazione del modello per accedere al reddito minimo garantito istituito dalla Regione. Uno dei requisiti richiesti è il certificato ISEE, riferito all’anno 2008, che potrete richiedere presso lo stesso CAF (Via Fratelli Sebastiani n. 171 – vicino Caserma Vigili del Fuoco).

E se non siete di Rieti come il sottoscritto?
Le RdB hanno una rete di CAF sparsi in tutti i capoluoghi del Lazio (LI TROVATE QUI) e potete contattarli per sapere se offrono anche a casa vostra lo stesso servizio.

Reddito minimo garantito, finalmente una data certa!

“Dal primo al 30 settembre, si potranno presentare le richieste per ottenere il reddito minimo garantito. I moduli da compilare si potranno trovare negli 800 uffici postali della regione, nei 60 comuni capofila di distretto socio-sanitario e nei 20 municipi del comune di Roma. Anche le province potranno distribuirli tramite i centri per l'impiego e le altre strutture accreditate”.

Finalmente è arrivato l’annuncio ufficiale della Regione Lazio: l’operazione “reddito minimo garantito” partirà a settembre, dopo una gestazione di circa sei mesi. Lo ha annunciato l'assessore regionale al Lavoro Alessandra Tibaldi, quindi l’impegno è di quelli vincolanti. In ballo ci sono aiuti economici per 580 euro al mese, che saranno erogati agli atipici laziali tra i 30 e i 44 anni, purché non abbiano superato un imponibile di 8000 euro per il 2008.

“Le domande - ha continuato la Tibaldi - potranno essere consegnate presso i comuni capofila e i municipi, oppure essere inviate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Una volta raccolte tutte le domande pervenute, le province stileranno le graduatorie degli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalla regione. Contiamo che i beneficiari del reddito minimo possano ricevere il primo assegno a novembre”.

Moduli e guida alla compilazione dovrebbero arrivare a breve anche su internet, tenete sott’occhio questo sito
(CLICCATE QUI)

Saranno poi gli uffici postali ad erogare i contributi mensili ai vincitori delle graduatorie.

Un’ultima annotazione: è plausibile che ci sia un massiccio afflusso di domande e che i fondi a disposizione, come spesso capita, siano minori delle richieste pervenute. E’ meglio quindi muoversi subito, proprio ai primi di settembre, così da scavalcare eventuali “pari requisiti” che se la sono presa un po’ più comoda. Fa molto guerra tra poveri, lo so, ma così vanno le cose…

Buone vacanze cari lettori precari, io stacco la spina per un po’ e vi auguro di passare qualche giorno in sereno relax. In rigoroso low cost, ovviamente. E se partite, ricordatevi di portare il giusto santino. Eccolo qui, meno male che c’è lui a proteggerci…



La vita e le opere del santo più precario dell'universo le trovate QUI

Reddito minimo, slitta ancora di un mese

Slitta ancora in avanti la telenovela del reddito minimo garantito per i precari del Lazio (580 euro al mese, fino a un tetto di 7000 euro l'anno).

Questa mattina, infatti, la Regione ha deciso che sarà possibile fare le richieste d'assegnazione solo "tra la fine di agosto e la fine di settembre", con l'erogazione del contributo, da parte delle Poste, che dovrebbe partire "a novembre". Sempre che la futura graduatoria d'assegnazione non vada incontro ad intoppi burocratici.
La nuova disposizione temporale si trova sul sito web istituzionale (CLICCATE QUI) e ci è stata confermata anche dall'Urp regionale.

Ancora a bocca asciutta, quindi, i precari del Lazio, che continuano ad aspettare l'applicazione di una legge approvata in primavera e che fatica a decollare. Anche i sindacati hanno fatto più volte la voce grossa, perché i tanto attesi moduli di richiesta sarebbero dovuti arrivare prima a fine giugno, poi a metà luglio e oggi, scopriamo, non arriveranno prima di fine agosto. Sperando che sia la volta buona, anche perché siamo già a due terzi del 2009...

Pazientate gente pazientate e nel frattempo controllate di avere tutti i requisiti per fare la domanda. C'è precario e precario, tenetelo bene a mente.




La vignetta viene da QUI

Reddito minimo garantito, chi può chiedere i soldi alla Regione?

Cari lettori precari, eccomi di ritorno su questo blog!

E’ da circa due mesi che non scrivo più una riga sul meraviglioso (ok, sono ironico) mondo del precariato, ma non preoccupatevi: non ho trovato un lavoro stabile, sono ancora precario. Anzi, sono tornato studente. Ho deciso infatti d’intraprendere l’ennesimo investimento in formazione della mia vita e così dovrò ancor di più stringere la cinghia, sperando che sia la volta buona. In alternativa mi aprirò un bar sulla spiaggia…

Cmq non sto postando per raccontare i fatti miei (che credo abbiano interesse davvero limitato), ma per parlare degli aiuti pubblici ai precari. Mi riferisco al reddito minimo garantito nel Lazio, un esperimento pilota partorito dal governo Marrazzo e che ha l’obiettivo di dare aiuti economici a disoccupati e atipici. Le domande sono già aperte da un paio di settimane, i cittadini laziali possono rivolgersi ai Municipi di Roma o al proprio comune capofila (in genere il capoluogo di provincia) o agli Urp della Regione per la compilazione e per avere tutte le informazioni del caso. Peccato che i moduli non siano ancora disponibili. La Regione non ha dato date certe nella legge pubblicata nel BURL (CLICCATE QUI PER LA LEGGE), anche se sembra che i tanto attesi fogli di carta (fonte Cisl) arriveranno negli uffici pubblici dal 15 di questo mese. Occhio, però, che si tratta solo di una promessa fatta dall’ente pubblico ai sindacati. Per quanto mi riguarda, seguo la filosofia di San Tommaso…

Passando alle cifre, vi dico subito che parliamo di roba consistente: 580 euro al mese per precari o disoccupati e fino a 7000 euro l’anno. Il tetto di spesa è di 20 milioni di euro, ma potrebbe essere raddoppiato. I fondi verranno stanziati dopo la composizione di una graduatoria.
Un aiuto niente male per chi è abituato a fare i salti mortali per pagare l’affitto o fare la spesa.
Ci sono però diversi inghippi, a mio avviso usciti solo ora perché fino ad un mese fa eravamo in campagna elettorale…

Prima di tutto è una misura che si applica solo a chi ha tra i 30 e i 45 anni, quindi chi non rientra in questa fascia si attacca.
E i giovani? Tanto fino a 30 anni stanno a casa con mammà e papà e chisseneimporta se hanno voglia di uscire dal natio ostello e farsi una famiglia. Si arrangino che per loro non c’è posto. Per non parlare, poi, degli over 44. Gente che, mediamente, ha famiglia e figli a carico, che ha ancor più difficoltà dei giovani a riciclarsi in ambito lavorativo, ma che non potrà chiedere alcun aiuto alla Regione…

Poi c’è il tetto di reddito, stabilito a non più di 8mila euro dichiarati nel 2008. Decisamente basso, qui non parliamo di atipici, qui parliamo di poveri. Basta guadagnare 700 euro netti al mese per sforare il tetto. Una cifra ridicola di questi tempi.

Poco o niente, infine, si dice per chi è precario E deve pagarsi un affitto, magari perché è un fuorisede costretto a vivere lontano da casa (ma sempre all’interno della regione) per motivi di lavoro. C’è solo una piccola voce dedicata a chi è in “dichiarata emergenza abitativa”. Ok, bene che ci sia almeno quello, ma l’esercito di laziali, che magari lavorano per 600 euro al mese e devono pagarsi una stanza a Roma dove li mettiamo? Niente punti in più per loro, in fondo sono abituati alle acrobazie…




VIGNETTA PRESA DA QUI

Reddito minimo precari...

Reddito minimo garantito per disoccupati e precari del Lazio. Parliamo di 400-500 euro al mese, robetta consistente per chi è fermo al palo. E' questa la misura varata dal governo Marrazzo e che si rivolge a tutti i residenti della regione.

Io sono venuto a conoscenza della misura ieri mattina, dalle colonne del Tempo Lazio Nord e grazie all'articolo del collega e amico Marco Staffiero (precario e sottopagato anche lui, per cui ci intendiamo bene^^).

Ovviamente, come sempre succede in Italia, non si capisce ancora chi potrà fare la domanda, quando e quanti fondi ci sono. "La legge partirà prima come sperimentazione, poi si vedrà", fanno sapere dalla Regione. Di sicuro, bisognerà fare richiesta al proprio Comune di residenza. Per quanto mi riguarda sono già in fila.

Qui potete leggere un po' di comunicati ufficiali, direttamente dalla Pisana CLICCATE QUI

Vi lascio con un quesito: ma siamo sicuri che non sia solo una manovra demagogica pre elettorale, visto che nel Lazio a giugno si voterà in quattro province? Siamo sicuri che qualcuno vedrà davvero il sussidio oppure diventerà solo l'ennesimo Santo Graal dei precari? A pensar male, come dice uno scaltro vecchio, si commette peccato, ma in genere ci si azzecca...

Copyright © 2008 - noiPrecari - questo blog è curato da Luca Bianchini
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